Il Campionato del Mondo della classe Super KF, disputatosi per la prima volta in Asia, verrà, purtroppo, ricordato per le condizioni critiche in cui si è disputato. Questo a causa del deterioramento incontrollabile dell’asfalto del circuito di Coloane.
Le performance dei Tony Kart, gestiti in pista dal nostro Tony Kart Racing Team, sono state di altissimo livello nell ’arco di tutto il Campionato del Mondo, ma, l’incredibile situazione verificatasi impone un’analisi accurata e lucida per poter valutare quanto questo stato di cose abbia penalizzato il nostro risultato finale.
A innescare il problema è stato il nuovo manto di asfalto steso due settimane prima della prova iridata.
Giovedì 8/10 - Sin dalle prove libere, iniziate giovedì, il materiale schierato dal Tony Kart Racing Team ha messo in evidenza la facilità di adattamento all’interessante saliscendi di Macao, mostrando tutta la sua competitività. Con una base di partenza già ottima, sia i piloti che lo staff del Tony Kart Racing Team hanno potuto lavorare sui mezzi schierati, valutando le migliori configurazioni da impiegare nelle diverse condizioni di pista.
Già al termine della prima giornata di prove il nostro staff, i piloti e tutti gli addetti ai lavori hanno rilevato quanto si fosse danneggiato il manto di asfalto, nutrendo dubbi sulla tenuta delle parti rifatte. Dalle prime sessioni è emerso anche con chiarezza che oltre le traiettorie ideali era assolutamente impossibile mantenere condizioni di aderenza accettabili. Alcune perplessità erano già state espresse dai nostri tecnici e dai piloti ancor prima di scendere in pista. Dubbi che, purtroppo, si sono rivelati fondati.
Venerdì 9/10 - La giornata di venerdì è stata, dal punto di vista del meteo, identica a quella precedente, con pioggia a metà mattinata e sole nel pomeriggio con temperature oltre i 30°.
Ancora una volta il lavoro di affinamento svolto dal nostro Tony Kart Racing Team sui Racer EVR ed i Krypton KRX motorizzati Vortex ha permesso ai nostri drivers di confermarsi al vertice di ogni sessione. Al punto che Marco Ardigò è risultato il migliore in entrambe le sessioni disputate con l’asciutto, staccando il rivale più vicino del suo gruppo di 2 decimi. Al termine della seconda giornata, Ardigò, con 46’’203 è risultato l’autore del miglior tempo, seguito dal compagno Flavio Campopneschi (46”421). Gary Catt, con 46”650, ha siglato il settimo tempo assoluto.
A questo punto l’asfalto, segnato da solo quattro sessioni di Super KF disputatesi con l’asciutto, ha evidenziato chiari sintomi di cedimento, e si sono resi necessari i primi, importanti, interventi di sistemazione, quali evidenti strisce in cemento sui lunghi canali formatisi in traiettoria. La situazione ha lasciato l’intero paddock perplesso sulla possibilità di proseguire.
Sabato 10/10 - Nelle qualifiche, con la pista oramai al limite della praticabilità, il nostro pilota Gary Catt ha messo a segno il terzo crono con 46”063. Il poco tempo a disposizione per ciascuno dei due turni di qualifica (8 minuti) ed il progressivo deterioramento della pista hanno impedito agli altri due nostri piloti di esprimersi secondo le potenzialità già espresse nelle giornate precedenti. Ardigò è rimasto chiuso nella morsa di alcuni piloti più lenti siglando il 7° tempo in 46”163. A Camponeschi, nel suo miglior giro, si è incastrato un detrito di asfalto nella parte anteriore della scocca, provocandogli una perdita di aderenza.
Le prime manche del sabato, A-D e B-C, hanno evidenziato come fosse impossibile proseguire in quelle condizioni di sicurezza, con i piloti impegnati ad evitare le buche ed i pezzi di asfalto che si staccavano giro dopo giro.
Con il deteriorarsi dell’asfalto anche i tempi sul giro si sono alzati di oltre 1”5 ed il best lap della seconda manche di Gary Catt è stato 47”607.
In una situazione in cui i valori tecnici dei mezzi e le capacità di guida erano frustrate da fattori esterni, la CIK-FIA ha sospeso il programma delle gare ed ha cercato di attuare degli interventi di urgenza, dando inizio a delle febbrili consultazioni con i responsabili dell’Automobile General Association Macao-China.
La Federazione Internazionale è così arrivata alla decisione di spostare il programma rimanente alla domenica, così da poter dare inizio immediatamente ai lavori di ripristino delle zone più danneggiate.
Alle 17:30 i commissari sportivi CIK-FIA hanno diramato un comunicato (documento n°17) in cui ufficializzavano il programma della domenica, con il primo warm-up, quello della KF3, alle ore 07:10 e tutte le manche compresse nella mattinata. Per riuscire a stare nei tempi prefissati le manche di qualificazione sono state accorciate, passando da 13 a 9 giri e la pre-finale è stata ridotta da 17 a 13 giri.
Domenica 11/10 - La pista, terminati i pesanti interventi della notte di sabato, si è presentata sporca in modo inverosimile e le grandi strisce di cemento venivano percorse dai piloti seguendo traiettorie inusuali e sollevando nuvole di polvere mai viste sui kartodromi. In questo contesto, che non ha certo messo in rilievo la raffinatezza tecnica e la preparazione dei mezzi, con tempi più alti rispetti alla pole position di oltre 3 secondi, si sono concluse le manche di qualifica. I piloti del Tony Kart Racing Team si sono qualificati per la pre-finale in questo ordine: Ardigò in 4° fila, in 9° fila Catt, in 10° fila Camponeschi e 11° fila per Marcelo.
Pre-finale – In condizioni di pista ben lontane da quelle che si dovrebbero trovare in un Campionato del Mondo, i nostri tecnici hanno concentrato il lavoro affinché i mezzi avessero quanto più grip possibile ed i propulsori sono stati ottimizzati per sfruttare al massimo la fluidità di erogazione ai bassi regimi.
La pre-finale ha visto i piloti del Tony Kart Racing Team risalire progressivamente, nonostante le difficoltà di sorpasso fossero notevoli.
Finale - La finalissima è partita con un grande scatto del nostro Gary Catt, schizzato dalla 11° alla 3° piazza in poche centinaia di metri. Ogni speranza nostra e del nostro pilota inglese è stata però vanificata da una maldestra manovra di un avversario, che alla seconda curva ha travolto Catt, costringendolo a ripartire dalle retrovie.
Marco Ardigò ha sfruttato al meglio il set-up ben equilibrato del suo Tony Kart-Vortex, scalando la classifica sino alla leadership della corsa. Dalla 6 posizione in griglia Ardigò è risalito con scioltezza ed ha conquistato la testa della corsa con un bel sorpasso su Vainio al 5° giro.
Al settimo passaggio ha iniziato a piovere ed in quel momento Ardigò si trovava in testa con alle spalle Vainio e più staccato Kozlinski, terzo.
In pochi istanti la pista bagnata ha mutato i valori in campo. La gara non è stata interrotta, costringendo i piloti a guidare con gomme slick sull’asfalto bagnato ed impastato di cemento su tempi che sono saliti rapidamente oltre 1’.3” (minuto e tre secondi) rispetto al tempo della pole. Si è così arrivati all’epilogo mondiale in una situazione che mutava di giro in giro, in modo incontrollabile.
Il week end iridato si è chiuso al 18° giro, immediatamente dopo aver compiuto il 75% della gara, è stata esposta la bandiera rossa che, di fatto, ha assegnato il titolo ad Arnaud Kozlinski (Crg-Maxter-Bridgestone) con cui ci congratuliamo per il prestigioso successo ottenuto.
Dopo aver conquistato il titolo mondiale per tre anni consecutivi, dal 2007 ad oggi, il nostro Tony Kart Racing Team vede sfumare una grande occasione di riconfermarsi per cause a dir poco inusuali, in un week end in cui il materiale tecnico schierato aveva confermato per l’ennesima volta il suo potenziale vincente.
Dalla factory Tony Kart arrivano i più sentiti ringraziamenti a tutto lo staff tecnico, al personale ed ai piloti del Tony Kart Racing Team per l’ottimo e professionale lavoro svolto. |