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UNA PERDITA DI BENZINA CI PRIVA DEL TITOLO EUROPEO DI KZ1



Nella gara che assegna il titolo europeo di KZ1 Ardigò vince ma è tolto di classifica perché sotto peso di 600 grammi. Una anomala perdita di benzina è la causa che determina l'infrazione, al punto che il nostro pilota è giunto al traguardo con il serbatoio quasi vuoto.

Aldilà dell'accaduto è ben chiaro che il potenziale dei nostri mezzi è vincente e le prestazioni mostrate a  Wackersdorf sono lì a dimostrarlo.

In KZ2 i piloti privati fanno un ottimo lavoro e molti Tony Kart – Vortex sono nelle prime file.  Marvin Meindorfer sale sul terzo gradino del podio.

In KF2 la variabilità del meteo condiziona, parzialmente, il risultato dei nostri, non permettendoci di piazzare l'acuto vincente in una delle due finali.  Nelle finalissime sono presenti ben il 35% di Tony Kart al via.

KZ1 - Nell'arco di tutto il Campionato Europeo CIK di KZ1, uno degli eventi più importanti di questa prima fase della stagione, il nostro Racing Team è stato sempre e costantemente tra i protagonisti assolti.
I 1.222 metri del tracciato Pro Kart Raceland di Wackersdorf, sono stati bersagliati da condizioni meteorologiche estremamente variabili, con pioggia alternatasi a schiarite. Nonostante le oggettive complicazioni date dal meteo, i nostri piloti hanno evidenziato il grande potenziale del materiale a loro disposizione. I Racer EVRR si sono adattati con efficacia e rapidità a condizioni mutevoli ed i propulsori Vortex si sono distinti per prestazioni ed affidabilità.
Nelle manche Marco Ardigò e Rrick Dreezen hanno lottato sempre tra i migliori. In particolare il primo ha vinto la seconda manche ed ha ottenuto il miglior tempo nella terza. Anche Dreezen ha siglato un best lap, nella seconda manche, con il tempo di 47.618, una prestazione che resta la migliore fatta registrare in gara, nell’arco di tutta la manifestazione continentale.
La pre-finale si è disputata con la pista bagnata ed in queste condizioni si è fatto largo anche Alessandro Piccini che ha concluso all’ottavo posto. Nella griglia della finale abbiamo così schierato ben tre piloti nelle prime cinque file, con Ardigò in terza fila e Dreezen in quarta, al fianco del già citato Piccini.
La finale si è corsa con pista asciutta, ed ancora una volta siamo stati protagonisti assoluti. In particolare Dreezen ed Ardigò sono stati primi attori durante tutta la corsa, Piccini, invece, è rimasto vittima di un contatto nelle primissime battute di gara.
Per tutta la prima metà della corsa Rick Dreezen è stato particolarmente competitivo, portandosi alle spalle dei primi due, De Conto e Pex, ed è riuscito ad agguantare la seconda posizione al 18° passaggio.
Ardigò è stato autore di un avvio più accorto, il nostro pilota italiano ha badato a non restare coinvolto in nessun contatto, mettendo in atto una formidabile progressione a partire dal decimo giro. Ardigò, dalla sesta posizione, ha scavalcato gli avversari in modo inesorabile sino a raggiungere, prima il compagno Dreezen, e poi il leader Pex, passando a condurre la gara in modo autorevole.
Sotto la bandiera a scacchi Ardigò è transitato con un margine netto su tutti gli altri, ma la gioia per la vittoria continentale, purtroppo, è stata subito soffocata. In sede di verifica il nostro mezzo, con il pilota, è risultato essere sotto il peso minimo consentito di 600 grammi. Automaticamente è scattata la squalifica.
Quanto accaduto è stato causato da una perdita di benzina che ha fatto calare in modo anomalo ed imprevisto il livello di carburante all’interno del serbatoio, con una conseguente perdita di peso.

Giacomo Aliprandi – Team Manager Tony Kart Racing Team
“Quanto accaduto a Marco (Ardigò) è  stato causato da una perdita di benzina. Il regolamento è chiaro e, per quanto doloroso, non possiamo far altro che adeguarci.
Resta viva e nitida la competitività espressa dai nostri mezzi, tutti al vertice, sempre, in ogni condizione di asfalto, sia con l’asciutto che con il bagnato. I nostri quattro piloti hanno siglato spesso i migliori giri nelle manche ed in pre-finale. In finale abbiamo avuto Ardigò, Dreezen e Torsellini che hanno abbassato il best lap con sequenze di giri ripetute ed alla fine i loro tempi sono risultati tra i migliori in assoluto.
Adesso è difficile smaltire questa delusione, ma dobbiamo guardare avanti con la nostra consueta voglia di far bene e con determinazione, per fare ancora meglio nei prossimi impegni. Non dimentichiamo che la stagione è ancora lunga ed i titoli per cui lottare sono tanti.”

Marco Ardigò Pilota Tony Kart Racing Team
“E’ inutile descrivere la delusione che provo. Sappiamo di avere del materiale tecnico competitivo e quanto accaduto non sminuisce minimamente il lavoro fantastico che ha fatto tutta la squadra.
Sono partito con una certa cautela perché volevo salvaguardare le gomme per la parte finale della gara. Ad un certo punto ho avvertito che la gomma posteriore destra accusava qualche problemino ed ho creduto che questo fosse dovuto all’usura. Soltanto all’arrivo mi sono accorto che la benzina persa, finiva su quella gomma ed il problema che accusavo non era dovuto all’usura, ma alla benzina che bagnava il pneumatico.
Già nel 2011 ho perso il titolo di KZ1, a Wackersdorf, per una foratura, adesso questo inconveniente….”

KF2 – L’elevato numero di piloti che hanno preso parte alla prima prova del Campionato Europeo (122 iscritti), unito alle condizioni dell’asfalto, estremamente insidiose a causa dell’alternanza tra pioggia e sole, sono i fattori che hanno influenzato, non poco, l’esito del risultato dei nostri piloti.
La nutrita pattuglia di nostri piloti nella classe cadetta si è comportata egregiamente durante le qualifiche, con Damiano Fioravanti migliore tra i nostri, con il sesto tempo.
Purtroppo, i rapidi mutamenti atmosferici, hanno subito penalizzato alcuni dei nostri piloti, in particolare  Mac Leod, Panetta e Petjoi, entrati in pista proprio quando una leggera pioggia ha rallentato la pista, rallentando loro e tutto il loro gruppo.
Nella difficile lotta che ha impegnato i nostri piloti nel corso delle numerose manche, si sono messi in evidenza Petjoi, Fioravanti e Camponeschi, vincitori di una manche a testa, l’indonesiano Armand Philo, autore di un best e lo spagnolo Carlos Gil.
A schierarsi in finale sono stati quasi tutti i nostri piloti ufficiali, oltre ad una nutrita rappresentanza di piloti di team clienti, per un totale di 12 Tony Kart, pari al 35% dei telai presenti in finale.
Entrambe le gare finali si sono disputate con pista bagnata ed particolarmente gara-1. La bagarre molto vivace che ha contraddistinto le finali ha coinvolto alcuni dei nostri piloti meglio piazzati. Temu Petjoi è stato vittima di un contatto in finale-1 che lo ha fatto scivolare dal terzo posto sino a metà schieramento. Petjoi ha recuperato ed è entrato in zona punti grazie ad una gara caparbia.
Anche Armand Philo è riuscito a guadagnare un punto in gara-1, compiendo una gara tutta all’attacco, dopo una partenza resa difficile dalle condizioni sopra citate.

KZ2 – Pur non essendo presenti in forma ufficiale nella KZ2 rileviamo come i nostri clienti sportivi si siano ben comportati con sei piloti al volante di Tony Kart-Vortex.
Nella finalissima Marvin Meindorfer è scattato dalla prima fila ed ha concluso sul podio, con il terzo posto.
Sfortunata è stata la prova di Kevin Gyr, vincitore di due manche di qualifica ed inserito nella rosa dei possibili vincitori, lo svizzero è stato fermato nella corsa al vertice da un contatto che lo ha relegato nelle retrovie.
Notevole è stata anche la rimonta attuata da Jeleniowski (KSM Racing Team), 44° nelle qualifiche e quindicesimo in finale.